Il mercato residenziale italiano ha chiuso il 2024 con una lieve ripresa: secondo i dati estratti dal Rapporto Immobiliare Residenziale dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite di abitazioni sono aumentate dell’1,3%, per un totale di 719.000 unità. Un segnale di stabilizzazione, dopo la contrazione registrata nel 2023.
A Milano città, però, si registra una dinamica in controtendenza: con 23.987 abitazioni scambiate nel corso del 2024, il mercato ha segnato una flessione del 3,5% rispetto all’anno precedente. Un rallentamento che segue anni di forte crescita e può essere letto come un fisiologico assestamento in un contesto di prezzi elevati e domanda selettiva.
Nonostante ciò, Milano resta tra i mercati più dinamici d’Italia. L’Indice di Intensità del Mercato (IMI) – che misura la quota di stock immobiliare scambiato in un anno – è pari al 2,88%, in crescita di +0,12 punti rispetto al 2023 e ben sopra la media nazionale (2,07%).
Cresce il mercato delle locazioni
Nel 2024 il mercato degli affitti a Milano ha mostrato segni di vivacità. Sono stati sottoscritti oltre 23.000 nuovi contratti di locazione, con un canone annuo medio pari a 201,8 €/m², il secondo più alto tra le grandi città italiane dopo Firenze. La superficie media delle abitazioni locate è stata di 65,6 m², la più bassa del campione, a conferma della domanda concentrata su tagli contenuti.
L’indice di intensità del mercato delle locazioni (IML) a Milano è del 5,9%, tra i più alti d’Italia, segno di una forte dinamicità anche nel comparto degli affitti.
Acquisto casa: l’accessibilità resta un problema
Il tema dell’accessibilità all’acquisto (affordability) si conferma critico nei grandi centri urbani. Secondo il rapporto, per una famiglia residente in una grande città come Milano, nel 2024 sono stati necessari in media oltre 5 anni e 260 giorni di reddito per acquistare una casa. Questo dato è in netto contrasto con la media nazionale, pari a 3 anni e 42 giorni.
Anche se l’indice di affordability ha mostrato un leggero miglioramento rispetto al 2023 – grazie alla riduzione del costo del credito – rimane negativo per chi cerca casa nelle aree metropolitane, dove i prezzi restano ben oltre la media nazionale.
Conclusione
Il 2024 ha segnato un anno di consolidamento per il mercato residenziale milanese. Meno compravendite, ma alta intensità e forte attivismo sul fronte locativo. Resta però complesso, per molte famiglie, riuscire ad accedere alla proprietà, a causa dei prezzi elevati rispetto ai redditi disponibili.
In questo contesto, Urban Estate continua a offrire ai propri clienti una consulenza su misura, costruita su competenza, trasparenza e conoscenza diretta del mercato. Che si tratti di acquistare, vendere o affittare, affidarsi a chi conosce davvero il territorio fa la differenza.